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venerdì 1 maggio 2015

EXPO e L’Albero della Vita

Expo 2015. 
L’Albero della Vita si accende.

Ecco le immagini dell’Albero della Vita illuminato nella notte di apertura dell’Esposizione Universale. Molto scenografico con giochi di acqua e di luce a ritmo di musica.

La struttura dell’Albero della Vita, la macchina scenica di legno e acciaio che offrirà 1260 spettacoli nei sei mesi di Expo, creato per diventare il simbolo, o meglio l’icona del Padiglione Italia all’Esposizione Universale, offrirà ogni giorno, ogni ora, spettacoli da cinque minuti e da 15 la notte, con musica, giochi d’acqua, ed effetti speciali.




Cos’è l’Albero della Vita

Da un disegno di Michelangelo il simbolo di Padiglione Italia

La grande chioma svetta verso il cielo, a 37 metri di altezza, sorretta da un complesso ed elegante intreccio di legno e acciaio. Sarà per sei mesi il richiamo potente e suggestivo delle centinaia di migliaia di visitatori dell’Esposizione universale di Milano.
La grande struttura in legno e acciaio si erge al centro di Lake Arena, specchio d’acqua su cui si affacciano ampie gradinate, il maggiore spazio open air dell’area. L’opera è situata al termine del Cardo, uno dei due assi principali di Expo, una delle principali vie d’accesso al sito. L’Albero è di fronte a Palazzo Italia, luogo di rappresentanza dello Stato e del governo italiano.

La struttura dell’Albero della Vita affonda le radici in uno dei periodi artistici più fervidi dell’arte italiana, il Rinascimento. Sul finire degli anni Trenta del XVI secolo, Michelangelo risistemava Piazza del Campidoglio su incarico papale, donandole una nuova forma e prevedendo una pavimentazione che eliminasse lo sterrato esistente. Proprio per questo pavimento, l’artista concepì e disegnò una struttura complessa e simbolica che, partendo da un disegno a losanghe, culmina in una stella a dodici punte indicante le costellazioni.

Proprio da questo disegno michelangiolesco, Marco Balich, direttore artistico di Padiglione Italia nonché produttore di grandi eventi e regista, ha mutuato la forma dell’Albero della Vita, una grandiosa costruzione a metà tra monumento, scultura, installazione, edificio, opera d’arte che oltre al Rinascimento rimanda a simbologie più complesse e comuni a numerose culture, per cui l’Albero della Vita è simbolo della Natura Primigenia, la grande forza da cui è scaturito il tutto.

Mon è solo tradizione e simbologia religiosa: è anche il segno di uno slancio rivolto al futuro, all’innovazione e alla tecnologia. La struttura nasce fin dall’inizio come icona interattiva destinata a catturare l’immaginario del visitatore e creare una rete di connessioni tra i vari padiglioni di Expo 2015. Ad animarla saranno una serie di effetti speciali realizzati con le più avanzate tecnologie di spettacolo. Dall’Albero della Vita partiranno tutte le manifestazioni del palinsesto del Padiglione Italia.

Qui di seguito alcune immagini.







giovedì 30 aprile 2015

Il Labirinto più grande del mondo

Il Labirinto più grande del mondo 
aprirà a maggio 2015

L'immenso giardino di bambù ideato dall'editore e designer Franco Maria Ricci a Masone, Fontanellato, copre 7 ettari di terreno ed è stato realizzato interamente con piante di bambù di specie diverse.

È riuscito perfino lui a perdersi nel suo stesso labirinto. Franco Maria Ricci, tra i bambù in spaesamento minotauresco, ha tirato fuori l'iPhone che lo fa dannare ("È perfetto per fare tutto tranne che per telefonare") e ha chiamato la moglie Laura Casalis, che è saltata a bordo della Smart, ha caricato i due fedeli cagnolini Bibi e Bambù - che la strada ormai la conoscono a memoria - lo ha raggiunto e tratto in salvo.


Il complesso del labirinto ospiterà spazi culturali per più di 5000 metri quadrati, destinati alla collezione d’arte di Franco Maria Ricci (circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento) e a una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica, tra cui molte opere di Giambattista Bodoni e l’intera produzione di Alberto Tallone.

Completeranno naturalmente questa collezione storica tutti i libri curati da Franco Maria Ricci in cinquant’anni di attività.

"Il labirinto però non è solo un sistema per perdersi, ma per ritrovarsi - precisa sempre l'editore e designer, - solo nel '700 il labirinto è diventato qualcosa per i nobili, che li realizzavano nelle loro ville, soprattutto per avere qualcosa di cui discutere con le persone e magari dare qualche pizzicotto di nascosto…".












sabato 28 marzo 2015

EXPO & Pompei.

Riapre la Villa dei Misteri a Pompei: celebre per gli affreschi ispirati al culto di Bacco, è rimasta chiusa per due anni per restauro.

Si potrà apprezzare l’ineguagliabile bellezza degli scavi più famosi del mondo attraverso capolavori ispirati.

La Villa che nasconde il sorriso del satiro che sembra fissare il visitatore mentre danza e la donna che si copre il volto mentre offre la schiena alla flagellazione, è sempre stata tra le più visitate e note degli scavi archeologici. Costruita nel II secolo a.C. nella zona suburbana di Pompei, venne riportata alla luce nel 1909. Nell’età augustea venne notevolmente ampliata e abbellita con grandi sale e giardini pensili. La Villa dei misteri cadde in rovina dopo il terremoto del 62 d.C., dopodiché venne trasformata in villa rustica con l’aggiunta di attrezzi agricoli e di torchi per la spremitura dell’uva. In tanti anni quegli spazi non erano mai stati interessati da un restauro complessivo e le pitture della villa si stavano sfarinando sotto l’azione continua di muffe e batteri. 
Ci sono voluti oltre due anni di lavori per riportare all’antico splendore i mosaici e gli affreschi degli oltre 70 ambienti della villa. 
In occasione dell’Expo 2015 di Milano: l’Italia è orgogliosa di dire al mondo: "A Pompei abbiamo voltato pagina". 
Pompei verrà presentata al Museo Nazionale di Napoli sotto un nuovo punto di vista: debuttano i capolavori ispirati!













mercoledì 18 marzo 2015

La Cappella degli Scrovegni.

La Cappella degli Scrovegni.

Il 25 marzo Padova apre gratuitamente al pubblico il proprio massimo gioiello che racchiude gli affreschi di Giotto. La Cappella degli Scrovegni, costruita per volontà dell'omonima famiglia, è consacrata alla Vergine Annunziata, festività che ricorre proprio il 25.

Nelle giornate di sole ed esclusivamente nel giorno dell'Annunciazione (25 marzo) un raggio luminoso va a colpire un punto ben preciso del grande affresco della contro facciata: la mano di Enrico Scrovegni nell'atto di presentare l'Oratorio alla Vergine Maria. Questo abile gioco ottico è conosciuto come Raggio di Giotto.












martedì 17 marzo 2015

Giotto e La Cappella degli Scrovegni.

La Cappella degli Scrovegni.

Il 25 marzo Padova apre gratuitamente al pubblico il proprio massimo gioiello che racchiude gli affreschi di Giotto. La Cappella degli Scrovegni, costruita per volontà dell'omonima famiglia, è consacrata alla Vergine Annunziata, festività che ricorre proprio il 25.

Nelle giornate di sole ed esclusivamente nel giorno dell'Annunciazione (25 marzo) un raggio luminoso va a colpire un punto ben preciso del grande affresco della contro facciata: la mano di Enrico Scrovegni nell'atto di presentare l'Oratorio alla Vergine Maria. Questo abile gioco ottico è conosciuto come Raggio di Giotto.

















domenica 25 gennaio 2015

Sopra il Sotto.

Sopra il Sotto: 
i Tombini Art raccontano la “Città Cablata” di Milano.

Hanno stupito, incantato, sorpreso i milanesi e il pubblico internazionale di passaggio nel quadrilatero della moda, sperimentando un nuovo linguaggio di arte e di comunicazione in città, riscuotendo anche l’entusiasmo dei media per i contenuti inusuali e le nobili finalità charity.

Un’iniziativa culturale promossa e realizzata da Metroweb, l’azienda milanese titolare della più grande rete metropolitana di fibre ottiche d’Europa, vero e proprio mecenate di questo progetto artistico visionario, che ha saputo raccontare la rete e l’innovazione attraverso una mostra unica nel suo genere.

“E’ un’edizione speciale che in occasione dell’imminente Expo 2015 (1 maggio-31 ottobre) si propone di celebrare e interpretare il tema dell’internazionalità di Milano attraverso le sue eccellenze” afferma l’Amministratore Delegato di Metroweb Alberto Trondoli, “con attenzione particolare all’interazione tra arte e moda nel contesto urbano e all’innovazione tecnologica, a partire dalla rete in fibra ottica di un’azienda come Metroweb che vanta il primato di aver reso Milano la città più cablata d’Europa”. 

Compariranno dal 24 febbraio 2015 in via Monte Napoleone e via S. Andrea 24 Tombini Art, pezzi unici ed originali, cesellati a rilievo e dipinti a mano, pensati e ideati site specific dagli stilisti che hanno aderito con entusiasmo al progetto scatenando la loro creatività. 
Come per le scorse edizioni, a chiusura della mostra open air (gennaio 2016) i tombini Art, dopo un attento restauro, saranno battuti all’asta da Christie’s, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza da Metroweb a favore dell’organizzazione non profit Oxfam Italia, Civil Society Participant di Expo 2015.