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venerdì 6 novembre 2015

Onde...

Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”. Ed il mare le rispose: “Il mio bene è così forte che ogni volta che t’ allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l’ essenza del mio esistere. ”L’onda fu felice. Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé. Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’ essa quella precarietà che rende le cose preziose. 
L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine.


Tony Kospan  



sabato 28 marzo 2015

Ondanomala...

Il cacciatore di onde: 
montagne d'acqua nell'oceano.

"Quando le onde sembrano montagne, la sensazione che provo è che la natura stia imitando se stessa e soprattutto amo il fatto che nessuna onda sarà mai uguale ad un'altra". 
Ray Collins.

Maestose e potenti. Le onde catturate dall'obiettivo del fotografo australiano Ray Collins appaiono spesso come cime e massicci rocciosi. Le suggestive immagini fanno parte della serie "Seascapes" (Vedute marine)

Info e Photo by Web














martedì 10 giugno 2014

Onde come sculture.

Onde come sculture. 


Il fotografo Pierre Carreau ama fermare il movimento delle onde del mare come fossero sculture argentee. Il risultato è assolutamente spettacolare. Queste immagini sottolineano non solo la potenza e l’eleganza naturale delle onde, ma anche le forme e i riflessi differenti che assumono mentre compiono movimenti rotatori. Carreau spiega sul suo sito che predilige fotografare le onde più piccole, in quanto mostrano dettagli che le onde più grandi non sarebbero in grado di regalare.

S. Pluda.

Sito: Pierre Carreau