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giovedì 30 aprile 2015

Il Labirinto più grande del mondo

Il Labirinto più grande del mondo 
aprirà a maggio 2015

L'immenso giardino di bambù ideato dall'editore e designer Franco Maria Ricci a Masone, Fontanellato, copre 7 ettari di terreno ed è stato realizzato interamente con piante di bambù di specie diverse.

È riuscito perfino lui a perdersi nel suo stesso labirinto. Franco Maria Ricci, tra i bambù in spaesamento minotauresco, ha tirato fuori l'iPhone che lo fa dannare ("È perfetto per fare tutto tranne che per telefonare") e ha chiamato la moglie Laura Casalis, che è saltata a bordo della Smart, ha caricato i due fedeli cagnolini Bibi e Bambù - che la strada ormai la conoscono a memoria - lo ha raggiunto e tratto in salvo.


Il complesso del labirinto ospiterà spazi culturali per più di 5000 metri quadrati, destinati alla collezione d’arte di Franco Maria Ricci (circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento) e a una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica, tra cui molte opere di Giambattista Bodoni e l’intera produzione di Alberto Tallone.

Completeranno naturalmente questa collezione storica tutti i libri curati da Franco Maria Ricci in cinquant’anni di attività.

"Il labirinto però non è solo un sistema per perdersi, ma per ritrovarsi - precisa sempre l'editore e designer, - solo nel '700 il labirinto è diventato qualcosa per i nobili, che li realizzavano nelle loro ville, soprattutto per avere qualcosa di cui discutere con le persone e magari dare qualche pizzicotto di nascosto…".












venerdì 19 settembre 2014

Il parco del castello di Marqueyssac

Il parco del castello di Marqueyssac è uno dei giardini più belli della storia dei giardini francesi.

Ideato per la passeggiata, domina la valle della Dordogna dall’alto delle pareti calcaree, offrendo il più bel panorama del Périgord.
Esposta a Sud e riparata dai venti dominanti e approfittando del calore dei raggi solari accumulato dalla roccia, la Passeggiata nei Giardini di Marqueyssac è piacevolissima fino alla fine dell’inverno.
I giardini romantici e pittoreschi di Marqueyssac, sito iscritto ai Beni Culturali, offrono una passeggiata ombreggiata di più di 6 chilometri delimitata da 150 000 bossi centenari potati a mano, con belvedere, rocaille, corsi d’acqua e teatri in mezzo al verde. Dal Belvedere posto a 130 metri al disopra della Dordogna, si gode uno stupendo panorama di tutta la valle con i suoi castelli e i suoi villaggi più belli di Francia. 

Su: Travel Notes - Il parco del castello di Marqueyssac è uno dei...
Info: http://www.sites-perigord.com/it/sites/parc-chateau-marqueyssac.html










martedì 29 luglio 2014

Centoquarantaquattro anni portati benissimo...

Centoquarantaquattro anni portati benissimo: il glicine Giapponese dai colori rosati più belli del mondo.

Chi ha la fortuna di addentrarsi in uno spettacolo di questa portata, può ammirare da vicino un susseguirsi di fiori cascanti come grappoli di petali ondeggianti e profumati dalle mille sfumature rosate. Come in una favola, chi vi entra rimane senza fiato immergendosi in un vero e proprio sogno ad occhi aperti. In realtà si tratta del più grande glicine del Giappone, dal profumo penetrante ed i colori rasserenanti.

Questa pianta, situata nel Parco Ashikaga Flower, si estende per ben 1990 metri quadrati. Anche se i glicini sembrano alberi, in realtà sono delle vere e proprie viti, e proprio per questo hanno bisogno di essere sorretti da supporti in acciaio, permettendo così ai visitatori di camminare sotto il loro sostegno e di crogiolarsi nella luce rosa e viola filtrata attraverso la luce del sole e i suoi splendidi fiori a grappolo.

By © Silvia Pluda












mercoledì 23 luglio 2014

L'albero dei quaranta frutti.

Quando fiorisce è uno spettacolo, l'albero dei quaranta frutti. 

Un frutteto che stava per essere abbandonato: è stato quello il seme germogliato nella mente creativa di Sam Van Aken. Quel frutteto, che apparteneva allo stato di New York, fu adottato nel 2008 dall'artista e professore universitario che qui ha fatto "sbocciare" la sua idea: un albero ibrido che non si era mai visto, risultato di 40 innesti di diversi alberi da frutto con osso. Albicocche, pesche, prugne, susine ma anche mandorle e alcune tipologie molto rare. Van Aken ha studiato il periodo di fioritura e di maturazione delle diverse specie e creato una pianta speciale che, in primavera, offre uno spettacolo unico: una fioritura multicolore che va dal bianco al rosa fino rosso purpureo. E in estate dà, appunto, 40 tipi di frutti differenti. Un risultato da record che Van Aken ha condiviso con centri di ricerca, musei e vivai, spedendo i sedici esemplari creati finora in diverse parti degli Stati Uniti. Ma quella che era all'inizio una sperimentazione artistica sulla trasformazione e la percezione della realtà, è risultato essere anche un modello molto utile per il consumo domestico, poiché produce tanti tipi di frutta in quantità moderata e non una grande quantità di un solo tipo, molta della quale va spesso sprecata 

di Matteo Marini.
La Repubblica.


domenica 30 marzo 2014

Wisteria Tunnel, la galleria dei glicini giapponese.


Wisteria Tunnel, la galleria di glicini giapponese.


A quattro ore di distanza da Tokyo sorge questo splendido giardino, dove gli alberi fioriti rendono magica anche una semplice passeggiata.
Un tunnel fatto di glicini, in cui perdersi, immersi nel profumo di questi splendidi fiori.  Siamo a Kitakyushu nel sud del Giappone, a 4 ore di distanza da Tokyo dove sorge il Wisteria Tunnel. Questa galleria si trova nel Kawachi Fuji Garden, un giardino che sembra più una cascata di fiori che un parco. Qui la bella stagione prende una forma unica, fatta di mille sfumature, mentre il tempo sembra quasi fermarsi, solo qualche flebile raggio di luce riesce a penetrare tra i rami.


Travel Notes - Wisteria Tunnel, la galleria di glicini giapponese….











Giardino a Butchart Gardens a Vancouver.

Butchart Gardens a Vancouver: i giardini più artistici del Canada.
Avete mai sentito parlare dei Butchart Gardens di Vancouver, in Canada? Nel caso vi trovaste da quelle parti, non perdete l’occasione di farci un salto: in primis, perchè il colpo d’occhio è notevole, così come la bellezza del luogo, poi perchè è molto bella anche la storia della nascita dei giardini stessi, ormai diventati un’attrazione turistica in grado di calamitare oltre un milione di visitatori l’anno.

Sarà che Vancouver è la città dove si vive meglio al mondo, sarà il clima favorevole, l’estrema cura che viene tributata a tutta la vegetazione: insomma, i Butchart Gardens sono uno di quei luoghi dei quali innamorarsi è molto facile.
Immaginate una cava di calcare: ecco, tutta la storia di questi famosi giardini parte da lì. E dall’idea di una donna, Jennie Butchart appunto, di abbellire la cava una volta esaurita (il marito aveva un cementificio, per cui il calcare era fondamentale e utilizzato in grandi quantità).
I Butchart Gardens nascono quindi come giardini privati: inizialmente ospitano piante e arbusti che gli omonimi coiniugi raccoglievano in giro per il mondo. A forza di aggiungere piante, alberi, fiori, cespugli, i giardini si sono estesi notevolmente (ad oggi occupano 55 dei 130 acri di proprietà).
Oggi i giardini sono ancora di proprietà della famiglia Butchart e sono stati dichiarati Sito storico nazionale del Canada. Inutile dire che, a seconda della stagione dell’anno, troverete dei giardini diversi: molto verde in primavera e estate, atmosfera natalizia a dicembre e i classici colori aranciati in autunno.