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lunedì 31 marzo 2014

La meravigliosa Fioritura dei ciliegi in Giappone, Tokyo.


La meravigliosa Fioritura dei ciliegi in Giappone, Tokyo. 
Il 'miracolo'' del Sakura si ripete. 

Ogni anno in primavera i giapponesi si riuniscono in parchi e in alcune località per fare Hanami, cioè ammirare la fioritura dei ciliegi che in giapponese si chiamano Sakura. E' un momento che i giapponesi hanno molto a cuore e tutti attendono il periodo di massima fioritura, che è seguito dal malinconico cadere dei petali che fa ricordare a tutti il tempo che passa.
Se andate in Giappone in primavera vi consiglio di prenotare il volo seguendo all'incirca le fioriture dell'anno precedente, per cercare di vedere questo grande spettacolo. Quando fioriscono i ciliegi?
La fioritura come potete immaginare varia, tra le altre cose, anche a seconda della latitudine, per cui nell'isola di Hokkaido a Nord del Giappone i ciliegi fioriscono dopo che nelle regioni più a Sud. Indicativamente a Tokyo i ciliegi fioriscono tra l'ultima settimana di marzo e la prima di aprile, così come a Kyoto e nelle zone limitrofe. A Nord invece bisogna spesso attendere circa un mese in più. Buon viaggio.


















domenica 30 marzo 2014

Giardino a Butchart Gardens a Vancouver.

Butchart Gardens a Vancouver: i giardini più artistici del Canada.
Avete mai sentito parlare dei Butchart Gardens di Vancouver, in Canada? Nel caso vi trovaste da quelle parti, non perdete l’occasione di farci un salto: in primis, perchè il colpo d’occhio è notevole, così come la bellezza del luogo, poi perchè è molto bella anche la storia della nascita dei giardini stessi, ormai diventati un’attrazione turistica in grado di calamitare oltre un milione di visitatori l’anno.

Sarà che Vancouver è la città dove si vive meglio al mondo, sarà il clima favorevole, l’estrema cura che viene tributata a tutta la vegetazione: insomma, i Butchart Gardens sono uno di quei luoghi dei quali innamorarsi è molto facile.
Immaginate una cava di calcare: ecco, tutta la storia di questi famosi giardini parte da lì. E dall’idea di una donna, Jennie Butchart appunto, di abbellire la cava una volta esaurita (il marito aveva un cementificio, per cui il calcare era fondamentale e utilizzato in grandi quantità).
I Butchart Gardens nascono quindi come giardini privati: inizialmente ospitano piante e arbusti che gli omonimi coiniugi raccoglievano in giro per il mondo. A forza di aggiungere piante, alberi, fiori, cespugli, i giardini si sono estesi notevolmente (ad oggi occupano 55 dei 130 acri di proprietà).
Oggi i giardini sono ancora di proprietà della famiglia Butchart e sono stati dichiarati Sito storico nazionale del Canada. Inutile dire che, a seconda della stagione dell’anno, troverete dei giardini diversi: molto verde in primavera e estate, atmosfera natalizia a dicembre e i classici colori aranciati in autunno.

mercoledì 26 marzo 2014

I 10 Giardini più belli del Mondo.

I 10 giardini più belli al mondo:
Paesaggi mozzafiato e profumi di primavera.


Butchart Gardens, Canada
Fotografia di Terry Eggers/Corbis
Questa ex cava di calcare è stata trasformata nei magnifici giardini che vediamo oggi nel 1904. Situato sull'Isola Vancouver, questo armonioso paesaggio accoglie oltre un milione di piante di 700 diverse varietà che garantiscono una fioritura ininterrotta da marzo a ottobre.

Brooklyn Botanic Gardens, New York
Fotografia di Linda Asparro/Demotix/Corbis
Fondato nel 1910, questo vasto giardino nel cuore di Brooklyn ospita oltre 6.000 specie vegetali. Il Bonsai Museum accoglie 350 alberi accuratamente scolpiti, una delle più vaste collezioni aperte al pubblico fuori dal Giappone. 

Jardim Botânico de Curitiba, Brasile
Fotografia di Chris Schmid/Aurora Photos/Corbis
Situato nella capitale dello Stato brasiliano del Paraná, questo giardino in stile francese si sviluppa attorno a un'imponente serra che ricorda l'ottocentesco Crystal Palace di Londra. Nel Giardino delle Sensazioni i visitatori girano bendati per apprezzarne meglio suoni e profumi. 

Keukenhof Gardens, Olanda
Fotografia di Ashley Cooper/Corbis
Con oltre sette milioni tra tulipani, giacinti (nella foto) e narcisi in fiore da marzo a maggio, questi 32 ettari situati a sudovest di Amsterdam sono considerati il più grande giardino a fiori del mondo. I giardini sono attraversati da canali in cui barche a trazione elettrica, dette whisper boat,  permettono ai visitatori di osservare le distese di tulipani e le altre meraviglie botaniche del luogo.

Giardino di Monet, Francia
Fotografia di Pierre Adenis, laif/Redux
Molti dei celebri capolavori del maestro dell'impressionismo Claude Monet sono stato ispirati dai fiori e dalle piante acquatiche coltivate attorno a casa sua, a nordovest di Parigi. Aperto da aprile a novembre, il giardino è un'esplosione di narcisi, giunchiglie e, ovviamente, ninfee.

Villa D'Este, Italia
Fotografia di Oliviero Olivieri/Robert Harding World Imagery/Corbis
Capolavoro rinascimentale dell'arte dei giardini all'italiana, questo grande complesso situato a nordest di Roma ospita grotte, cascate e statue antiche. Imperdibile la passeggiata lungo il Viale delle cento fontane e la visita alle vicine maestose rovine di Villa Adriana e Villa Gregoriana.

Kirstenbosch, Sudafrica
Fotografia di Nic Bothma/epa/Corbis
Situato alle pendici del Table Mountain di Cape Town, quest'orto botanico di 36 ettari fu creato nel 1913 per preservare il fynbos, la particolare vegetazione arbustiva che popola una piccola striscia costiera della Provincia del Capo Occidentale in Sudafrica. 

Orto botanico nazionale delle Seychelles
Fotografia Google Earth
Istituito oltre un secolo fa nell'isola capitale della nazione, l'orto botanico è uno dei monumenti più antichi delle Seychelles. Raccoglie orchidee endemiche, piante di spezie rare, colonie di pipistrelli della frutta e tartarughe giganti di Aldabra, alcune delle quali hanno più di 150 anni.

Orto botanico, Singapore
Fotografia di Kevin R. Morris/Corbis
Fondato nel 1859, l'Orto Botanico ospita bougainville, bambù, palme e altre piante tropicali su un'area di oltre 52 ettari. Nel National Orchid Garden della città-stato fioriscono oltre 60.000 orchidee.

Kenroku-en, Giappone
Fotografia di Dave Bartruff/Corbis
Voluto da feudatari nel XVII secolo, Kenroku-en è considerato uno dei giardini più belli del Giappone. Il suo paesaggio offre laghetti, colline e case del tè. A marzo, centinaia di prugni esplodono di fiori rosa e bianchi mentre sbocciano gli iris lungo i serpeggianti corsi d'acqua. 

venerdì 21 marzo 2014

Poesia: 21 Marzo Giornata Mondiale della Poesia.
Travel Notes celebra coloro che vivono la poesia come una delle più alte espressioni della lingua e della cultura Mondiale. La poesia è un canto di libertà, per affermare la propria identità attraverso la creazione, l'istinto e l'attimo psicologico dell'individuo. La poesia è la canzone dei nostri sentimenti più profondi, “anche involontariamente, è poesia ogni parola che esce dalla emozione“. Ha detto il poeta e diplomatico brasiliano Joao Cabral de Melo Neto. 
Con le parole e con il suo ritmo, la poesia dà forma ai nostri sogni di pace, giustizia e dignità. Tutti i popoli nella storia hanno sviluppato e praticato una forma di poesia, verbalmente hanno trasmesso le loro conoscenze, i miti i sentimenti e i racconti – l’Iliade e l’Odissea in Grecia, la Bibbia ebraica, i Veda, il Ramayana in India, e molti altri testi filosofici e religiosi come per esempio alcuni esprimono i loro sentimenti, parlare della vita quotidiana, resistere alle prove o diversità dell'esistenza umana. Oggi le forme contemporanee della poesia, dalla Slam al graffiti, consentono ai giovani di impegnarsi e rinnovare la pratica aprendo la porta a un nuovo spazio di concezione creativa. Le forme evolvono, ma lo slancio poetico rimane intatto. Shakespeare ha descritto la poesia come “la musica che ogni uomo porta dentro di sé“. E secoli dopo, il jazzista Herbie Hancock , ambasciatore di buona volontà per l’Unesco, e nominato professore di poesia per l’anno 2014 alla Harvard University, leggerà il suo testo “Sapienza di Miles Davis” ricordando le affinità tra poesia, letteratura e musica. 
Come espressione profonda dello spirito umano, come arte universale, la poesia è uno strumento per il dialogo e la riconciliazione. Perché dà l’accesso all’espressione autentica di una lingua, la diffusione della poesia aiuta il dialogo tra le culture e alla comprensione reciproca. Lo vediamo nel fervore dei popoli che celebrano il patrimonio immateriale culturale, le lingue indigene e la diversità culturale, la poesia ha ricoperto ogni volta un ruolo importante. Questo è il motivo per cui Travel Notes desidera divulgare pensieri e parole, frammenti di vita e anima che rispecchiano i più grandi compositori d'arte poetica e artistica nel mondo, fonte di toccante spirito e bellezza contemplativa come idea di per la pace e serenità.
® Silvia Pluda.

"Mi piace il verbo sentire..
Sentire il rumore del mare, sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra, 
sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…"

· Alda Merini ·

Vuoto d'amore


«
 Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenare tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera »
Vuoto d'amore è un'antologia di poesie della scrittrice italiana Alda Merini pubblicata nel 1991 dall'editore Einaudi.


Sculture di luce sui cieli di Singapore.

Una rete, luci colorate e un nome assolutamente cripitico: sono gli ingredienti di "1.26" l'installazione luminosa di Janet Echelman per iLight Marina Bay Festival, biennale dedicata all'arte della luce che si tiene ogni anno a Singapore. All'edizione di quest'anno, che terminerà il 30 marzo prossimo, partecipano oltre 100 creativi provenienti da tutto il mondo.

1.26 Singapore | i Light Marina Bay 2014 

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giovedì 20 marzo 2014

Holi festival 2014 · La festa dei colori.

Come ogni anno in India si celebra la fine dell'inverno in un turbine di danze tradizionali e polvere colorata. L'Holi Festival è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone. 

In tutto il Paese adulti e bambini aspettano questa ricorrenza che autorizza a schizzare e colorare gli altri per le strade. I festeggiamenti prevedono canti, balli e lancio di polvere colorata per le vie delle città e dei villaggi ed è una delle feste più attese dell'anno.
Le persone con i volti dipinti si trasformano in veri e propri arcobaleni e si buttano reciprocamente addosso secchi di vernice o polvere colorata. La tradizione vuole l'accensione di un falò che celebra la vittoria del bene sul male. Il termine Holi, infatti, significa “brucia” e lo spirito del male viene simbolicamente bruciato in un falò. E in occasione di questa festività gli innamorati colorano la faccia dei propri amati per sancire il loro sentimento.

L'Holi segna la fine dell'inverno e celebra il trionfo del bene sul male. Vengono accesi falò, si lancia polvere colorata chiamata gulai e si mangiano dolci al ritmo della musica folk tradizionale. "La gente dimentica le proprie inibizioni", commenta Suhag Shukla, direttore esecutivo della Hindu American Foundation di Washington, "I colori ci ricordano che, sotto la superficie, siamo tutti uguali".


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(2) Travel Notes - Petra, la città costruita per celebrare il Sole....