domenica 9 novembre 2014

25/o anniversario della caduta del Muro di Berlino

25/o anniversario 
della caduta del Muro di Berlino.

Oggi a Berlino si celebra il 25/esimo anniversario della caduta del muro. Il clou alla Porta di Brandeburgo con Barenboim che dirigerà l'Inno alla gioia e 8.000 palloncini che saranno liberati in volo. Un'immagine pensata per roevocare la fine della guerra fredda. I palloncini bianchi, ognuno affidato a un padrino, saranno liberati in cielo. "Questa città ha scritto la storia".
















venerdì 7 novembre 2014

Mondo Medusa

Meduse in technicolor.

Lune, criniere di leone, bottoni blu: dagli archivi di National Geographic, una serie di spettacolari ritratti di meduse.

Le meduse sono parte integrante di molte catene alimentari dell'oceano e giocano sia la parte del predatore che della preda. Tuttavia, di tanto in tanto, diventano anche un rifugio per i pesci specializzati. Queste specie di pesci sono immuni alle punture delle meduse, così possono nascondersi tra i loro arti. 
Agiscono come esche per i pesci più grandi, che finiscono intrappolati tra i tentacoli, quindi banchettano con gli avanzi del pasto della medusa.

Qui di seguito una serie di immagini meravigliose.

Ristorante che nuota 

Fotografia di David Doubilet



Elmo polare 
Fotografia di Bill Curtsinger


Periphylla periphylla è una delle meduse degli abissi più comuni. Prospera nelle acque fredde del canale di McMurdo, in Antartide, misura circa 30 centimetri di lunghezza e nuota con i tentacoli rivolti in avanti. Altre specie di meduse ne approfittano, trascinandosi dietro di loro.

L'abbraccio della luna 
Fotografia di David Doubilet


Il Seriolella brama, un piccolo pesce color argento, si rifugia all'interno della campana di una medusa luna nel Mar di Tasmania.

Il lago delle meduse
Fotografia di David Doubilet

Il biologo William Hamner si fa strada attraverso un lago delle isole Palau (al largo delle Filippine) pieno di meduse del genere Mastigias, innocue per l'uomo. Le alghe simbiotiche che vivono all'interno di questi animali forniscono loro il cibo, così, a differenza di altre specie, non devono cacciare per sopravvivere. Le alghe danno alle meduse anche il loro colore verde-bruno.

Bottone blu
Fotografia di David Liittschwager

Il bottone blu (Porpita porpita) non è una vera medusa, ma un suo parente stretto. L'esemplare nella foto viene dalle Hawaii.I ricercatori credono la colorazione blu-porpora aiuti a bloccare i raggi ultravioletti, gli stessi che causano le scottature d'estate.

Luci del nord
Fotografia di David Doubilet

Viola neon, rosa e arancio sembrano illuminare questa medusa criniera di leone mentre va alla deriva a Bonne Bay nel Parco Nazionale del Canada Gros Morne.

Costellazione di meduse
Fotografia di Fred Bavendam

Centinaia di meduse luna filtrano la luce del Sole nei pressi della barriera corallina di Ningaloo, al largo dell'Australia Occidentale.Tradizionalmente si è pensato che ci fossero due specie di meduse luna: Aurelia aurita (la medusa quadrifoglio), che abita le acque vicino alla riva, e Aurelia limbata, che si trova nelle regioni polari. Oggi alcune prove genetiche indicano invece che potrebbero esistere fino a nove diverse specie di meduse luna.

In balia delle onde
Fotografia di David Doubilet


Le meduse si muovono appena sotto la superficie di una laguna nel Pacifico. Non sono ottime nuotatrici, ma vengono trascinate per lo più dalle correnti d'acqua, che in una certa misura possono controllare i loro spostamenti.Alcune sifonofore, animali simili alle meduse che vivono in colonie e si comportano come un'unica creatura, possono anche spostarsi di centinaia di metri su e giù per le colonne d'acqua in cerca di prede.

L'ultimo boccone
Fotografia di Brian Skerry

Secondo una credenza diffusa non ci sono animali che si nutrono delle meduse, ma in realtà non è così: le tartarughe marine le predano.Nella foto una medusa criniera di leone, riconoscibile dalla stringa arancione che attraversa il guscio della tartaruga, sta per essere inghiottita da una tartaruga liuto.

Limpida e cristallina
Fotografia di David Doubilet 


Una singola medusa luna filtra la luce del Sole nel Mar di Tasmania. Quasi tutte le meduse vivono in mare aperto, dove può essere problematico evitare i predatori. Siccome non ci sono alberi o massi dietro cui nascondersi, tante meduse si mimetizzano, diventando trasparenti.

Groviglio
Fotografia di David Doubilet

In qualche modo, una medusa riesce a evitare che i propri tentacoli si aggroviglino, ma se ne incontra un'altra tutto diventa più difficile. Queste due meduse criniera di leone, immortalate in un acquario del New Jersey, saranno riuscite a passarsi accanto senza intrecciare i loro tentacoli?

J. J. Lee, National Geographic

lunedì 3 novembre 2014

Sogni.

"Questo è il colore dei miei sogni" 

· Joan Miró · 1925 ·



La mia comicità a volte è involontaria...

"La mia comicità a volte è involontaria, è irresistibile. Viene da sola, nei momenti più impegnati: perfino quando piango. Sarà che sono una persona che si prende molto in giro, io derido tutte le mie debolezze, i miei dubbi, le mie paure e il mio terrore di essere ridicola, la mia contraddittorietà. I personaggi che ho fatto nei miei film più belli come La ragazza con la pistola, Amore mio aiutami, Dramma della gelosia, sono nati da me, dalla mia personalità: sono io… e gli autori lo sanno."

Monica Vitti.


A Silvia di Giacomo Leopardi.

"A Silvia" 

« Con il ricordo di Silvia, e del tacito e vaghissimo amore fantasticato per lei, il poeta ricrea tutta la indefinita bellezza delle speranze e dei sogni che nutrirono la sua giovinezza: ora di essi non resta più nulla di fronte al silenzio e alla desolazione che la vita ha diffuso nel suo animo. »

Silvia, è divenuta il simbolo eterno di questo duplice volto dell'esistenza, 
quello della promessa e quello del disinganno. 



“A Silvia” la poesia scritta a Pisa da Giacomo Leopardi" 
A Silvia.

Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi? 


Sonavan le quiete
stanze, e le vie d'intorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno. 


Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno. 


Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi? 


Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d’amore. 


Anche perìa fra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovinezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell’età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.

Giacomo Leopardi


Monica Vitti

"Dicono che il mondo è di chi si alza presto. 

Credo invece che sia di chi è felice di alzarsi."


Monica Vitti

Il giorno 03 novembre 1931 nasceva: Monica Vitti.

Cinema & Teatro on Travel Notes





Un sorriso mi fa sperare.

“I colori, i suoni, gli sguardi raccontano il nostro tragitto. 
Un colore mi può incantare, 
uno sguardo mi può innamorare, 
un sorriso mi fa sperare.”

Il giorno 03 novembre 1931 nasceva: Monica Vitti.