sabato 1 novembre 2014

Siamo stanchi...

«Siamo stanchi di diventare giovani seri o contenti per forza, o criminali, o nevrotici: vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare. Non vogliamo essere subito già così senza sogni».

Pier Paolo Pasolini, “La meglio gioventù



Manoscritto sul teatro di Eduardo De Filippo

« Lo sforzo disperato che compie l'uomo nel tentativo 
di dare alla vita un qualsiasi significato è Teatro »

Da un manoscritto di Eduardo De Filippo



Le verità sono come le medicine:

"Le verità sono come le medicine: 
hanno il sapore cattivo e nessuno le vuole prendere, 
però fanno bene."

Eduardo De Filippo

Travel Notes Cinema & Teatro


venerdì 31 ottobre 2014

Eduardo De Filippo.

Oggi si ricorda un grande attore, drammaturgo.


“Quand'ero piccolo amavo i vecchi, poi a un'età giovanile, non so, frequentavo i vecchi e non i giovani. Perché dai vecchi io apprendevo la saggezza, apprendevo e stavo a sentire quello che mi dicevano. E in quell'epoca i vecchi erano più altruisti.”


Eduardo De Filippo, drammaturgo, attore e regista italiano.



Sotto il Tempio del Serpente Piumato.

Messico, il mistero del tunnel segreto 
scavato sotto la piramide 

Gioielli, semi, ossa di animali e vasellame. Sono circa 50 mila i reperti scoperti nella città di Teotihuacan, situata a circa 50 km a nord est di Città del Messico, il più grande sito archeologico precolombiano del Nord America. I reperti erano in un tunnel, scoperto nel 2003, sotto il Tempio del Serpente Piumato. Gli archeologi hanno lavorato per nove anni, avvalendosi anche di robot a controllo remoto, e scavato fino a 18 metri di profondità. Alla fine del tunnel, hanno riportato alla luce una grande quantità di oggetti, davanti a 3 camere scavate nella roccia che potrebbero quindi essere le tombe reali. Teotihuacan raggiunse il suo apice tra il 100 a.C. e il 650 a.C. con una popolazione di circa 200 mila abitanti grazie al commercio di ossidiana, usata per fabbricare armi. Il nome fu dato alla città dagli Aztechi secoli dopo la sua caduta, e significa "dimora degli dei".

Photo by Web.












giovedì 30 ottobre 2014

Boyhood: il film lungo dodici anni di Richard Linklater

Boyhood 
il film lungo dodici anni di Richard Linklater.


Un’esperienza cinematografica innovativa, girata tra il 2002 e il 2013 per raccontare il viaggio di Mason dall'infanzia all'età adulta. Un film che ha per protagonista il tempo e quello che significa per ognuno di noi. Boyhood è un film del 2014 scritto e diretto da Richard Linklater. La lavorazione del film è durata 12 anni, dal 2002 al 2013, per raccontare la crescita di Mason (interpretato da Ellar Coltrane) e il rapporto con i genitori divorziati (interpretati da Ethan Hawke e Patricia Arquette).

Il film ha partecipato in concorso alla 64ª edizione del Festival di Berlino, dove Linklater ha vinto l'Orso d'argento per il miglior regista.

La trama segue la vita del giovane Mason, dagli otto anni, quando frequenta la scuola elementare, fino ai vent'anni, quando entra al college, raccontando il rapporto con i genitori divorziati, i traslochi, le nuove scuole, i matrimoni falliti della madre, il rapporto conflittuale con la sorella Samantha, la nuova relazione del padre, seguendo anche l'evoluzione degli oggetti d’uso quotidiano, tecnologici e non, e i cambiamenti culturali, sociali e politici degli anni.

Il volgere degli anni può sembrare una conquista emozionante attraverso gli occhi di Mason, che passa dall’infanzia all’età adulta e vede allargarsi le sue possibilità e intensificarsi le sue energie. Ma per i genitori che entrano nell’età matura la stessa porzione di tempo ha un sapore completamente diverso. 
Alcuni critici hanno elogiato la storia: poiché è una vicenda comune, senza troppi colpi di scena, hanno detto che il film ritrae “la vera vita”, con le sue gioie e miserie quotidiane. Boyhood, questo il suo vero fascino, è una scultura del tempo, riporta il cinema al suo rapporto fondamentale con la durata, la sua capacità di documentarla e farcela percepire. Il film sembra un esperimento “filosofico”.



mercoledì 29 ottobre 2014

Inquietudine...

“Solo gli inquieti sanno com'è difficile sopravvivere alla tempesta 
e non poter vivere senza.” 

Emiy Jane Bronte.